GLI SBOCCATI 3: Perché i terribili due sono una passeggiata

Quando si diventa genitori si cercano tutte le informazioni possibili e immaginabili sull’essere genitore. Come fare una cosa e come prevenirne un’altra.
Studiate.
Conoscete a memoria tutti i momenti degli scatti di crescita, quando e come introdurre un nuovo alimento durante lo svezzamento, tutti i periodi di eruzione di tutti i dentini e anche quanta cacca e pipì deve fare durante il giorno; quando deve iniziare a dire le prime parole e il numero, quando comincerà a gattonare/camminare e quanto deve dormire in base all’età.

pappa Enea

La puericultura ormai per voi non ha più segreti, siete diventati esperti, pronti ad accogliere questa nuova vita che sta per stravolgere la vostra.
Ma, si signori miei, c’è un Ma grosso come una casa, non sarà mai, in nessun modo, uguale a come avete immaginato.
Buttate via tutti i libri di puericultura, vanno bene come basi, giusto per non trovarsi impreparati, ma poi bruciateli; così non avrete la tentazione di rileggerli.
I bambini non fanno proprio tutti come è scritto nei libri; ci saranno bambini che rispecchieranno fedelmente quello che avrete letto, altri invece che vi faranno ricredere sulla professionalità di certi esperti.
E’ normale, ogni bambino ha i suoi tempi.

Ci saranno quelli che dormono tutta la notte, altri che hanno un bisogno spasmodico di avere la vostra tetta a disposizione; altri che mangeranno con gusto ogni cibo che gli proporrete, altri che vi trasformano la cucina in una scena degna dell’esorcista.
I bambini sono programmati per stravolgervi i piani, per cui prendete i vostri schemi, appallottolateli e cestinateli con una mossa alla Michael Jordan.

Fatto? Bravi!
Ora che vi state godendo il vostro fagottino profumoso, lo vedete crescere a vista d’occhio, e in men che non si dica, è già diventato un ometto, o una signorina.
Vi ricordate di un paragrafo di un vecchio libro, che avete buttato tempo addietro, in cui si parlava del misterioso periodo dei terribili due.
Vi rendete subito conto che, merda, vostro figlio ci è dentro in pieno. Fa niente se ha 13 mesi o 24, la fase è quella.
Un gran casino. Un piccolo fagottino profumoso, urlante e distruttivo.
Tranquilli, ci passano tutti, tanta pazienza, prima o poi finisce.
Quello che però volevo dirvi è che nei libri parlano sempre di questi famigerati terribili due, ma mai, mai, mai un pragrafo, una citazione, un refuso, sulla fase che viene subito dopo: quella che io definisco gli Sboccati Tre.

colazione

Appena il vostro fagottino profumoso avrà l’età per andare all’asilo iniziano i guai. Si perché in genere quello è il periodo in cui assorbono tutto, ma proprio tutto quello che dici, lo rielaborano secondo la loro logica, e ve lo risputano addosso, arricchito dei loro ragionamenti.

Non è più tutto un semplice ripetere senza cognizione di causa quello che sentono dagli adulti, ma capiscono la relazione logica delle frasi.
Per cui, tu genitore se non stai attento a quello che dici, ti ritroverai presto in casa un piccolo muratore.

E puoi provare a spiegargli che quella parola è sbagliatissima, che se sente mamma e papà dirla li deve sgridare; lui nel bel mezzo del gioco, quando qualcosa non va, userà quella parola, colorita, che avrà sentito forse una volta, ma nel contesto giusto.
Merda.
Ecco appunto.
Inoltre se in una frase lunga 100 parole, ti fai scappare una di quelle, stai pur certo che di tutto il concetto lui percepirà solo quella dannata parola.

asilo

E sarà subito pronto a ripetertela, all’infinito, ridendo come un pazzo, mentre tu ti dai all’alcool per dimenticare l’ennesimo errore.
Succederà che davanti a sconosciuti curiosi, vi ritroverete a chiedere scusa perché “non sapete proprio dove abbia sentito quella brutta parola“.
Non c’è niente da fare, solo sperare di non cadere in errore, o almeno implorare che ciò accada quando lui non è nelle vicinanze.
Quando inizia l’asilo non si salva più nessuno eh, perché se non le impara da voi, lo farà sicuramente dagli altri compagni, perché ci sarà sempre quello che ha fregato i genitori.
Bisogna solo sperare che non sia il vostro!

Per cui davvero, buttate via i libri, agite d’istinto e occhio a cosa dite. E’ una fase, e spero che come tale passi alla svelta!


Miri-mammalupo

5 thoughts on “GLI SBOCCATI 3: Perché i terribili due sono una passeggiata

  1. Ahahahaha. La mia seconda una sera intel ha sentito un Caxxo e ha fatto giorni a ripeterlo….passerà

  2. Quando passano la fase delle parolacce a volte le dicono solo per sfidarti e tu devi mantenere la calma e far capire loro che non sono da dire ed ignorare le provocazioni. Difficile, molto difficile…

    1. Infatti mi guarda e ride. Io cerco di non dargli peso, e lascio correre. Però sai, quando sei in giro e magari spara uno “stronza” ad uno sconosciuto qualcosa devi pur dire!

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