ALLA RICERCA DI NEMO – Una storia di fiducia tra padre e figlio

Ricominciamo il nuovo anno, con nuovi episodi della rubrica #sepuoisognarlopuoifarlo, raccontandovi le new entry delle feste natalizie. Ringraziamo la signora Santa Lucia per aver aumentato la nostra collezione dei film Disney, con Alla ricerca di Nemo.

Ora, non lo rivedevo da non so quanti anni, per il semplice fatto che sono una persona molto sensibile ed empatica…insomma piango con tutto, pure con Kung Fu Panda per intenderci.
Nei negozi hanno proposto la nuova collezione dei film Disney-Pixar a poco e non potevamo lasciarcela scappare, e ci siamo fatti prendere la mano.

Una vita da pesci

Racconta la storia e le vite dei pesci nell’oceano, come se fossero esseri umani, con i soliti nostri problemi come trovare una casa adatta alla famiglia, con scuole di quartiere adeguate, e la scelta dei nomi dei figli…
Peccato che sono pesci e i pericoli sono maggiori che per noi.
Perciò il povero piccolo Nemo, il pesce pagliaccio protagonista della storia, si ritrova in un mare di guai, quando decide di disubbidire a suo padre, e viene “rapito” da dei sub.
Come potete immaginare la storia si basa sulle vicissitudini del padre per trovare suo figlio, e delle enormi lezioni di vita che imparano entrambi.
E’ la trasposizione delle paure di ogni genitore, che si rivedono in Marlyn ( il papà).
Il mondo là fuori fa paura, pieno di pericoli, e la più grande è perdere chi ci sta più a cuore.
Perciò tende a non avere fiducia nelle capacità del figlio, tarpandogli le ali, abbassandogli l’autostima, controllando tutta la sua vita, tutto per paura di perderlo.
Ma questo non gli impedisce di buttarsi a capofitto nel mare aperto, per inseguire i sub che hanno preso suo figlio.
Si ritroverà ad affrontare squali vegetariani ma non troppo, meduse trampolini, l’oscurità degli abissi e tanto altro ancora.
Il tutto accompagnato da una graziosa pesciolina blu, Dory, che gli farà saltare i nervi non poco, per via della sua memoria a breve termine, ma che lo aiuterà tantissimo nella sua impresa e gli impartirà una bella lezione.
 Dall’altro lato Nemo riacquista la fiducia in se stesso, perché nonostante la sua menomazione ( ha una pinna atrofica), riesce a cavarsela e a ritornare da suo padre, riacquistando fiducia in se stesso.
Entrambi imparano ad ascoltarsi e a capire quando lasciare andare le cose: basta mania di controllo e paura, la vita è bella da vivere.

Quanto ci è piaciuto?

E’ una storia molto bella con un grosso insegnamento per tutti, non solo per i più piccini: nonostante le difficoltà mai perdersi d’animo, avere fiducia nelle proprie capacità per risolvere anche il più grosso dei guai.
I bambini si impersonano nel piccolo Nemo, e rimangono incantati davanti a tutti quei colori e scenari: a chi non piace vedere il mondo nascosto sotto l’acqua?
Il Pangino me lo chiede a ripetizione, come ogni cosa a cui si appassiona!
E voi avete ricevuto qualche bel cartone sotto l’albero? Quest’anno noi siamo stati buoni e ne abbiamo ricevuti tre.
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Miri-mammalupo

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