PERCHE’ SI DICE PERCHE’

Arriva sempre il momento in cui l’essere umano scopre che ad ogni domanda corrisponde una risposta. E che per sapere le cose, e conoscere così il mondo che lo circonda, bisogna fare tantissime domande.

Ecco, a casa mia vive un cucciolo di uomo che ha appena scoperto come esaudire la sua sete di conoscenza.
Con un sonoro PERCHE’…o meglio diversi durante la giornata.
Il tutto è cominciato, quando dopo che gli avevo fatto sfogliare uno dei nostri libri di astronomia, se ne è uscito con un “Perché l’universo è infinito?”.
Stica.
Io saprei anche dargli la risposta corretta, ma come posso rendergliela capibile. Beh ho capito che con lui i riassunti semplificati non funzionano, così gli ho spiegato ( non dico nei dettagli), come questo sia possibile.
E qui ha avuto inizio.
Ogni giorno c’è un perché in più.
Li sto contando: solo stasera è arrivato a 30, ed è stato con me solo 2 ore prima di addormentarsi; non vi dico durante il fine settimana!
Si passa dal perché il sole va a nanna, e dove va, a perché la carta igienica è bianca e a rotoli.
Oggi se ne è uscito con perché bisogna pulire la casa e sistemare i giochi, e perché i prot puzzano, ma quest’ultima è all’ordine del giorno ormai.
Riesce a sfracellarmi la testa già da appena sveglio, cantando a squarciagola dalle 6, e in ogni canzone ci sono tutti i suoi perché.
Ma quando li hanno progettati, non potevano pensare ad un bottone? Tipo ad un silenziatore, sarebbe stato utile. Qualcosa che li spegnesse 5 secondi, non dico di più, ma quel tanto per farmi uscire dal frullatore che è diventata la mia testa?
Adoro questo suo momento, adoro la sua curiosità, anche se alla centomilionesima domanda fatta con questa particella interrogativa il mio cervello si spappola, in una poltilia fluida e mi esce dalle orecchie.

Ma rispondo, continuerò a rispondere, finché non troverò la risposta perfetta, che bloccherà i suoi perché, una sorta di stallo alla messicana delle sue domande, voglio vedere come ne uscirà.

Per ora me lo sorbisco!

Anche voi, siete a questo momento, o l’avete già superata? Mi sapete dire come siete sopravvissute?

Miri-mammalupo

2 thoughts on “PERCHE’ SI DICE PERCHE’

  1. Uguale ai miei, che si fanno le domande fra loro, poi l'interrogato viene da noi e ci chiede la risposta.
    Finché la pazienza ci assiste…

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